
GOVERNO E FERROVIE SONO PARTITI: PRIME INFORMAZIONI E CONVOCAZIONE ASSEMBLEA.
Alla fine dell’anno le Ferrovie hanno avviato le procedure per la realizzazione della Avigliana – Orbassano, una nuova linea che fa parte della cosiddetta “tratta nazionale” del progetto TAV Torino Lione. Un primo tentativo era stato fatto nel 2011 con un progetto preliminare, mai approvato. Negli ultimi anni era stata più volte annunciata la riproposizione di questa ipotesi. Ora è certo: su mandato del Governo, le Ferrovie hanno già avviato le procedure per la realizzazione di questa mega-opera che da anni incombe sul futuro del nostro territorio.
Ecco alcune prime informazioni e la convocazione di una prima assemblea giovedì 15 gennaio per confrontarci.
Depositato il progetto, a dicembre è partito l’iter di autorizzazione
Il 1° dicembre scorso RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha depositato il progetto definitivo e ha fatto partire l’iter autorizzativo presso i Ministeri dell’Ambiente e della Cultura. Si tratta di migliaia di disegni e relazioni, in cui sono descritti i dettagli costruttivi e della cantierizzazione. Inoltre RFI dovrà pubblicare l’elenco degli espropri che intende attuare, tra cui vari edifici da demolire.
Malgrado sia trascorso oltre un mese dal suo deposito, il progetto non è pubblico. A tutt’oggi non è noto se e quando lo sarà. Il 23 dicembre i documenti del progetto sono stati trasmessi solo agli enti locali coinvolti, tra cui i comuni, che dovranno esprimere il loro parere in pochissimo tempo. La conferenza dei servizi è convocata il 23 gennaio, come si legge nell’ avviso pubblicato da RFI.
Dove passa e cosa comporta
Il percorso proposto per la nuova ferrovia parte da Sant’Ambrogio in Valle di Susa e arriva fino ai confini di Torino. Tracciato e cantieri attraversano Avigliana, Buttigliera Alta, Rosta, Rivoli, Rivalta, Orbassano, Grugliasco e interessano anche Caselette, Reano, Villarbasse. Alpignano e Beinasco.
Si parla di decine di km di gallerie da scavare sotto la Collina Morenica oppure a cielo aperto a Rivoli, Rivalta e Orbassano con 1 milione di metri quadrati di aree di cantiere. Il volume dei detriti di scavo e dei materiali da costruzione è stimabile in vari milioni di metri cubi. Dovranno essere movimentati con bulldozer e pale meccaniche e trasferiti via camion su piste sterrate di cantiere e strade locali. Il progetto prevede inoltre cantieri ad Avigliana, con la demolizione della stazione esistente, e a Grugliasco, all’interno dello Scalo ferroviario Torino Orbassano.
Assemblea 15 gennaio Rivalta
Per confrontarci su quanto sta avvenendo e discutere insieme le azioni di informazione e lotta, lanciamo un primo ritrovo giovedì 15 gennaio alle ore 21:00 a Rivalta, nel salone del Mulino in via Balegno.
Sapevamo da anni che ci avrebbero riprovato. Ora è il momento di mobilitarci, coinvolgendo le energie delle nostre comunità per difendere insieme il futuro di tutte e tutti.
Rimanete sintonizzati, nei prossimi giorni continueremo a informarvi.
A sarà dura!
I comitati No Tav di Rivalta e Rivoli.
