Le recenti dichiarazioni emerse nel dibattito europeo sulla Torino-Lione confermano ciò che i territori segnalano da tempo: l’ennesimo problema dell’opera non è più soltanto tecnico o procedurale, ma finanziario.
È la stessa stampa francese, dopo la conferenza intergovernativa Italia-Francia dello scorso 17 giugno, a restituire un quadro diverso da quello raccontato negli ultimi anni.
Dopo l’ulteriore incontro al Grattacielo Piemonte, l’Unione Montana Valle Susa ribadisce la necessità di riportare il confronto nelle sedi tecniche e di rimettere al centro il trasporto pubblico locale.
Sul sistema TAV e sulle opere connesse continuano infatti a pesare nodi irrisolti (la sostenibilità economica, la reale utilità degli interventi, la definizione delle priorità infrastrutturali) al punto che il progetto, allo stato attuale, risulta tecnicamente inadeguato e deve essere ritirato.
