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ANCORA UNA VOLTA CONFUTATE LE AFFERMAZIONI DEL GOVERNO |
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Scritto da Administrator
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Mercoledi 18 luglio 2012 in Comunità Montana a Bussoleno è stato presentato l'ultimo documento prodotto dalla Commissione Tecnica per la Torino-Lione della stessa Comunità Montana, presieduta da Sandro Plano.
Il saggio, frutto di due mesi di analisi, è stato terminato a fine giugno e confuta ancora una volta le reiterate affermazioni del Governo, ribadendo gli storici argomenti di contrarietà alla nuova linea: inutile e inutilmente costosa, oltreché devastante per l'ambiente e bugiarda.
- Inutile: il traffico in questa direzione da anni è costantemnte in calo; le previsioni dei proponenti degli anni '80, '90 e 2004 sono sempre state smentite dalla realtà e quelle contenute nella Analisi Costi-Benefici finalmente resa pubblica sono esageratamente ottimistiche (e già sconfessate dall'attuale andamento del PIL); se si realizzassero davvero, il traffico su strada triplicherebbe in vent'anni; i treni merci sono incompatibili con quelli passeggeri AV, come sanno e fanno in Francia; e infine la linea progettata non è ad alta velocità.
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Costosissima: il costo italiano al chilometro è aumentato di oltre il 200% dal 2001 ad oggi (da 70 a 164 milioni di euro), senza ancora avere aperto un cantiere; di contro la Francia, grazie all'ultimo accordo di gennaio, guadagna una riduzione del 7%; il fantomatico progetto low-cost - mai presentato in dettaglio - procrastina i costi ma non li elimina, anzi li alza; i finanziamenti europei che si pretende aumentino saranno invece con evidenza ridotti; la linea sarà completata interamente non prima del 2035 e sarà vantaggiosa - sostengono i proponenti - a partire dal 2055 per il bilancio della CO2 e addirittura nel 2073 per il VAN.
Queste solide ragioni sono tornate alla ribalta nei giorni scorsi perché il Ministro del Bilancio francese ha annunciato una seria spending review sui progetti ferroviari francesi dell'alta velocità, e tra quelli primari non è inserita la Torino-Lione.
Subito dopo, nonostante le precipitose dichiarazioni di Passera e Virano, analoghe preoccupazioni economiche sono state espresse da Kallas e Tajani.
Forse, finalmente, ci si sta accorgendo delle crepe sempre più larghe che affliggono dall'origine questo progetto vecchio e sbagliato.
IL DOCUMENTO INTEGRALE
LA SINTESI
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